Consumo di suolo, il Veneto rinaturalizza 8 mila metri quadrati

“Fa piacere vedere che, pur con risorse limitate, i primi effetti della legge 14/17 sul contenimento del consumo del suolo approvata lo scorso anno iniziano a dare i loro frutti. Quasi ottomila metri quadrati liberati al suolo, per 25mila metri cubi di costruzioni demolite, in nove comuni del Veneto. Una spesa complessiva prevista di 444 mila euro cui la Regione concorre per metà: ecco cosa significa per il Veneto sostenere la riqualificazione del territorio”.

Con queste parole il Consigliere Francesco Calzavara, presidente della Seconda commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto (Zaia Presidente) ha commentato “l’assegnazione a nove comuni del Veneto del bando annuale di 200.000 euro della Giunta regionale dedicato alla demolizione di edifici pubblici e alla rinaturalizzazione delle aree liberate. La scelta di sostenere anche finanziariamente la legge sul contenimento del consumo del suolo, con l’obbiettivo del suo azzeramento entro il 2050, si inserisce perfettamente in un contesto legislativo in cui, coerentemente, il prossimo passo sarà l’approvazione di una nuova legge urbanistica, che nasce ispirandosi all’attuale piano casa, ma che vedrà una particolare attenzione al credito da rinaturalizzazione, ulteriore strumento per pulire il paesaggio Veneto di quegli edifici incongrui che ne deturpano la percezione. Ciò ad evidenziare che questa assegnazione non era un episodio fine a se stesso, ma piuttosto il primo atto concreto dell'attenzione del Veneto alla rigenerazione del suo territorio, ulteriore esempio di virtuosità della nostra Regione”.

“Come noto – ha proseguito il Presidente della Seconda Commissione Calzavara con l’assessore regionale all’Urbanistica Cristiano Corazzari - la legge regionale 14/17 promuove un processo di revisione sostanziale della disciplina urbanistica che è ispirata ad una nuova coscienza delle risorse territoriali ed ambientali; una disciplina che mira a ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, in coerenza con l'obiettivo comunitario di azzerarlo entro il 2050. La priorità nella politica di contenimento del consumo di suolo è quella di favorire la rigenerazione e la riqualificazione del tessuto urbano esistente intervenendo sul patrimonio edilizio nelle aree dismesse e degradate e prevedendo adeguate politiche regolative, fiscali e socio-economiche. Per questo in sede di prima applicazione, si è ritenuto opportuno promuovere e attivare interventi di riqualificazione edilizia e ambientale”.